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Il nostro Little mouse 鼠 è atterrato in “Cina 2020”!




Il nostro little mouse 鼠 è atterrato nel 2020 e dal 25 gennaio celebra il suo inizio dell’anno in Cina. Che cosa porterà l’anno del topo e quali saranno le novità del 2020?

Guarda il viaggio del nostro topolino nella video series di EGGsist:





Il nostro “鼠” celebra il suo anno!



Tra i 12 segni zodiacali cinesi, il topo, è arrivato per primo e questo è l’anno del “rinnovamento cinese”.

I segni zodiacali cinesi sono legati alla tradizione e mitologia cinese. Ogni anno è accompagnato da un animale; ci sono animali domestici, come il bue, il cavallo, la capra, il gallo, il maiale e il cane; ed animali simbolici, come appunto il topo, la tigre, il coniglio, il drago e la scimmia.

Secondo la tradizione cinese, gli animali si susseguono alternandosi nel calendario, in base ad principio dello Yin & Yang, legato alla concezione del tempo e quindi della giornata, che in antichità era suddivisa in 12 parti. Tutto si rifà al numero 12. Vediamo il perché?

Il tempo era principalmente calcolato in questo modo:

  • 1 “ji” equivale a 12 anni;
  • 1 anno = 12 mesi;
  • 1 giorno è diviso in 12 periodi di tempo chiamati appunto “shi chen”
  • ogni anno ha 12 lune piene.

Secondo la tradizione, proveniente dalla dinastia Han, l’origine della disposizione degli animali è quindi associata all’astrologia.

Ogni segno animale è quindi solitamente correlato: a un ramo terrestre; ad una direzione specifica ed ad uno dei 5 elementi (acqua, legno, fuoco, terra, metallo).

Per esempio, il topo è associato alla direzione “bei fang”, e quindi al nord; è correlato al segno dell’acqua, è posizionato all’ora “zi”, che corrisponde alla fascia oraria dalle 23 all’ 1 am, ed è associato allo Yin.

Inoltre, ogni segno scandisce non solo il tempo ma condiziona anche il carattere delle persone nate sotto tale segno.



Quali saranno le novità nel rapporto Italia-Cina nel 2020?



Il 2020 è un anno importante per il mercato italiano poiché segna il legame culturale e turistico con la Cina!



Il 2020 è l’anno della cultura e del turismo Italia-Cina!



L’Italia e la Cina, oltre ad essere storicamente “legate” dalla Via della Seta, si assomigliano in molti aspetti: l’Italia rappresenta l’Occidente e la Cina l’Oriente; entrambe hanno la vocazione per il bello, la tradizione, la cultura ed entrambe puntano molto sul turismo!

Prendendo in esame proprio quest’ultimo punto, nel 2018 sono stati circa 3 milioni i turisti cinesi che hanno deciso di viaggiare in Italia, rappresentando sia i turisti di passaggio che coloro che erano in viaggio tra le diverse capitali europee. Nel 2019, invece, secondo i dati stimati da Istat ed Enit, vi è stato una aumento di turisti cinesi, in numero di arrivi aeroportuali, di circa il 16%, con soggiorni che andavano dalle 9 alle 13 notti, per una media 2 e/o 3 persone.

Per il 2020, invece le stime sono ancora più incoraggianti, e grazie anche al potenziamento delle tratta aeree tra i due Paesi (da 58 frequenze settimanali a 108 con decorrenza immediata), l’Italia si è posizionata come prima meta preferita dai turisti cinesi, seguita da Francia, Germania e Spagna. 



Il 2020 è l’anno dei pagamenti digitali e dell’ O2O!



Il turismo outbound cinese sta contribuendo allo sviluppo dei pagamenti digitali!

Nel 2019, se l’uso di mobile payment cinesi a livello globale è rimasto pressoché stabile, il numero di transazioni effettuate tramite mobile ha visto un aumento di 3.4 su 10 pagamenti, rispetto al 2018 dove il rapporto è stato di 3.2/10.



La possibilità di pagare tramite mobile payment, durante la permanenza all’estero, è diventato un fattore determinante nella scelta dello shopping!

Secondo l’ultimo report di Nielsen utilizzare pagamenti digitali rientra tra i fattori determinanti per la scelta della destinazione turistica (29%). A seguire vi sono le icone turistiche (43%), la sicurezza (37%), la reperibilità del posto (31%), e la considerazione della destinazione come accogliente (28%).



Dove posso fare shopping?



Invece, nella scelta della destinazione di shopping all’estero, il pagamento digitale rappresenta un fattore determinante (31%); seguito dalla qualità del prodotto (36%) e dal prezzo (36%).

Se si pensa che, una volta implementato un sistema di pagamento cinese in-store, il proprio brand avrà una propria visibilità sulla App, non solo offline ma anche online, si può realmente comprendere il potenziale di tali piattaforme!

Infatti, l’ecosistema di mobile payment cinesi ingloba al suo interno anche attività di marketing, che permettono di fare campagne, coupon e scontistiche dedicate proprio all’audience cinese.

Secondo un’intervista effettuata ai merchat UK, e riportata nell’ultimo report di Nielsen, il 70% degli intervistati ha dichiarato di aver implementato Alipay come sistema di mobile payment cinese e l’82% ha riscontrato una crescita sia in volumi di vendite verso i consumatori cinesi, sia di visibilità online del proprio brand!

E per il capodanno cinese? Che cosa hanno fatto i brand del lusso per attirare l’attenzione del consumatore cinese?

Le parole chiave sono state: interazione “digitale”, promozioni e coupon.F Vediamolo assieme…

Interazioni “digitali” e il nuovo “effect” del Capodanno cinese 

Non si perde, infatti, l’occasione di festeggiare e stupire la clientela cinese con campagne sempre più sofisticate e di grande impatto. Molti hanno scelto di lanciare una capsule collection in onore del topolino, proponendolo in una veste più glamour ed elegante; altri hanno puntato sui canali digitali, facendo del “online gaming” il protagonista indiscusso. 

Un esempio fra tutti, Alipay e la sua 五福 (wu fu – cinque fortune) campaign. 

La piattaforma di mobile payment del gruppo Alibaba, si è concentrata sull’interazione con l’utente finale, invogliando ad utilizzare l’APP con giochi e regali virtuali: le ormai note “hongbao” digitali.

L’utente ha di fatto la possibilità di interagire con la piattaforma attraverso esperienze all’insegna della personalizzazione, come in questo esempio che vedete di seguito:

La campagna porta questo titolo 定制你的专属红包 (dingzhi ni de zhuanshu hongbao personalizza la tua hongbao): il consumatore cinese ha la possibilità di creare una versione del tutto tailor-made della propria famiglia; una volta “composti” i vari membri potrà inviare loro le hongbao 红包!

Le 红包 (buste rosse) digitali, l‘interazione con l’utente dall’online all’offline e viceversa, e i rimandi alla cultura e tradizione cinese, sono stati i protagonisti indiscussi di queste campagne Alipay per il capodanno cinese!

Per scoprirne di più, continua a seguirci…

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Flavia VassallucciIl nostro Little mouse 鼠 è atterrato in “Cina 2020”!
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Da Milano a Londra, la parola chiave è sempre la Cina!

Lo staff di EGGsist ha partecipato in questa settimana a due degli eventi più importanti per il turismo e il Fintech: lo Shopping Tourism Forum di Milano e il Fintech Connect di Londra.

Due città differenti, due HQ per EGGsist, e due tematiche diverse, ma tutte riportano sempre alla stessa parola: Cina!

Il mercato cinese non è solo Shopping ma anche Fintech!

Il mercato cinese detiene il primato per numero di turisti in arrivo, per potere d’acquisto, e per essere il primo mercato Fintech al mondo.

Scopriamo in questo articolo le news nel settore dello Shopping e Fintech, e vediamo assieme come i retailer del MadeIn potranno cavalcare l’onda per attirare l’attenzione del Chinese Digital Consumer.  



LO SHOPPING TOURISM FORUM: Milano e Cina le 2 protagoniste!

Il 3 dicembre si è concluso presso il Palazzo Castiglioni, il forum italiano tutto incentrato sullo Shopping Tourism.

L’evento è stato un’opportunità per i principali esponenti del turismo, delle prime città italiane, outlet, esponenti di aziende Fintech e comunicazione, per parlare di una delle tematiche che accomuna tutti i settori: lo Shopping.

Dal forum si è evinto che lo shopping oltre a creare nuove destinazioni turistiche, quali gli outlet, e a rappresentare una fetta importante per l’economia italiana, è una delle prime motivazioni che porta i turisti stranieri a visitare il nostro BelPaese.



Quali sono i prossimi trend del turismo?



In questo articolo daremo una overview generale dei diversi settori e mercati interessati allo Shopping tourism.

Ad aprire il forum è stato Carlo Sangalli, Presidente Confcommercio, che ha ritenuto lo shopping tourism un’ottima opportunità per “rigenerare il passato” e le piccole attività del MadeIn; seguito da Magda Antonioli, del Consiglio di Amministrazione ENIT e Vice Presidente ETC, che in pochi minuti è riuscita a dare un quadro generale riguardante la spesa internazionale extra UE in Italia.

Secondo i dati esposti dalla Dott.ssa Antonioli, nel primo quadrimestre del 2019 la spesa internazionale extra UE per lo shopping, si aggira ad un +7% rispetto all’anno precedente, per uno scontrino medio di 797 euro.

Lo Shopping Fashion rappresenta il primo settore ad attirare i turisti stranieri verso l’Italia, e nel Q1 si è stimata una crescita del +50%, attestando rispettivamente Cina (28%), Russia (13%) e USA (9%) come i primi mercati internazionali.

Tra le città italiane, invece, che nel Q1 hanno registrato un aumento del +50%, per arrivo dei turisti internazionali, ci sono Milano (+36%) e Roma (+18%).

Inoltre, paragonando i numeri di incremento di spesa per lo shopping, con i numeri di permanenza e presenza degli stranieri nei nostri alberghi o strutture ricettive, si può notare come da quest’ultimo dipendano anche gli altri, sia per volumi che per incrementi nella vendita.

Lo shopping va quindi visto come un vero e proprio luxury product, che aumenta il suo valore nel tempo e di pari passo fa crescere anche, in termini di incoming e vendita, tutti i settori ad esso correlati: da istituzioni turistiche, attrazioni turistiche, retailer, shops, ristoranti, e così via.

Tra gli speaker, Francesco de CesarePresidente di Risposte Turismo – ha dato un piccolo assaggio di quello che è il report stilato per quest’anno dall’associazione stessa.

Secondo quanto esposto, i turisti cinesi risultano essere sempre tra i primi ad attraversare i nostri confini, e Milano, entra a far parte della classifica mondiale – al sedicesimo posto – per incidenza dello shopping sul totale delle spese effettuate dai turisti stranieri (fonte Mastercard 2019).

Sono saliti sul palco anche Tomaso de Abbondi, Head of Marketing SEA Milano; Anothony La Salandra, Direttore di Risposte Turismo; Umberto Griggi, Segretario Generale di Montenapoleone District – un esempio lampante di associazione di categoria lusso in Italia, attenta ai turisti stranieri e pronta ad offrire a loro la nostra vera essenza dell’Italian lifestyle.

Tra gli speaker si sono distinti anche Matteo Migani, General Manager di Serravalle; Paola Pacchiana, Country Manager Italy di Europass, che ci ha raccontato quali sono i sistemi di pagamento in Cina e come fare per attirare l’attenzione dei turisti cinesi, e molti altri ancora.



Qual è il futuro dello Shopping Tourism?

Lo Shopping Tourism ha un futuro che si chiama Travel Retail!

Che cosa significa travel retail per il mercato cinese?

Significa essere O2O (presenti online e offline contemporaneamente); il travel retail è una delle prime motivazioni di viaggio per la maggior parte dei turisti cinesi, ed è dove stanno puntando molte imprese europee interessate la mercato cinese.



Va oltre il puro RETAIL!

Il settore sta andando oltre il concetto di puro retail, e secondo gli esperti, stiamo assistendo ad uno sviluppo mix di operatori che uniscono più funzioni, dalla ristorazione, all’intrattenimento in store, dal fintess, ad attività di intrattenimento pre-viaggio, alla realtà aumentata e così via.

Se in Europa questo andamento risulta essere nuovo, in Cina esiste già da anni e utilizza determinate piattaforme per supportarlo, una di queste è Alipay! Ma di questo ne parleremo più avanti nella sezione Fintech.

Per quanto riguarda, invece, i luoghi di acquisto del travel retail, hanno realizzato una maggiore performance gli aeroporti,  con una spesa sostenuta al loro interno pari a 41.8 miliardi di dollari nel 2018 (+9.3% risp. 2017), seguiti dai duty free cittadini, negozi alle frontiere, porti crocieristici e sulle navi da crociera stesse.



Se ti dico shopping, pensi a Milano!

Secondo gli ultimi dati di Risposte Turismo 2019, Milano rientra nella classifica delle città più citate dai rispondenti dell’associare shopping tourism a destinazioni.

I dati statistici dimostrano che nel 2018 sono stati oltre 5,6 milioni il numero di arrivo a Milano e oltre 12 milioni le presenze in città.

Milano offre molte aree dedicate allo shopping, è conosciuta di certo per la Milan Fashion Week, è la città dove si parlano più lingue straniere nei settori di incoming (al primo posto l’inglese, seguito dallo spagnolo, francese, russo e cinese), ma è anche la città degli accessori,  dell’abbigliamento e del design.

Di fatti secondo gli ultimi dati, i settori che più hanno giovato del flusso turistico e dello shopping in generale, sono stati quello dei gioielli, accessori, dell’abbigliamento e del design.

Inoltre, per concludere così come abbiamo iniziato il nostro articolo, tra le principali nazionalità, in termini di affluenza di turisti stranieri a Milano, al primo posto c’è sempre il mercato cinese, seguito da Russia, Paesi arabi, Francia, Germania, Giappone, USA, Brasile, ed altre.



Fintech connect London: woke up with Payment pontential

FinTech Connect 209 all’ExCeL di Londra: Roland Palmer, Direttore Europa Alipay, ha presentato le “Digital re-engineering solutions” di Alipay e le opportunità per il mercato europeo di intercettare i turisti cinesi in arrivo in Europa.

Come già citato in precedenza, nel 2020 ci saranno circa 160M di cinesi che viaggeranno all’estero e useranno proprio il loro portafoglio digitale per pagare.

La spesa prevista attraverso il loro digital wallet, Alipay, si aggira attorno 300 miliardi di dollari.

Mr. Palmer ha inoltre citato Mybank.cn e la formula 310 di Jack Ma!

Di che cosa si tratta?

Mybank è stata fondata il 25 giugno 2015 ed è tra le prime banche private in Cina a stabilire il suo sistema bancario interamente in-cloud senza filiali fisiche.

Il sistema si basa sulla formula 310 di Jack MA:

  •  – 3 minuti da applicare
  • – 1 secondo da approvare
  •  – 0 intervento umano!


Volete saperne di più?

Continuate a seguirci o scriveteci a bd@eggsist.com

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Flavia VassallucciDa Milano a Londra, la parola chiave è sempre la Cina!
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China Digital Behaviour

Per cavalcare l’onda del turismo outbound del Paese del Dragone è necessario decodificare il turista cinese.

Come?

Scoprendo la generazione di appartenenza del tuo target audience, per poter poi dedurre di lì da quale social o piattaforma attinge informazioni e/o acquista online.

Partiamo dal primo punto: le 4 generazioni del consumatore cinese.

Boomers: 54-72 anni (1946-1964)

Generazione X: 38-53 anni (1965-1980)

Generazione Y: 22-37 anni (1981-1996)

Generazione Z: 8-21 anni (1997-2010)



Prima di parlare delle piattaforme o social dalle quali il nostro turista cinese attinge informazioni, è importante notare che, qualunque sia la sua generazione di appartenenza esiste un unico comune denominatore tra le 4 generazioni, che potremo esplicitare con questa frase:



“Se non ho la foto, in realtà non ci sono stato!”



Il turista cinese, a prescindere dalla sua età e dal suo rango sociale, è sempre più social e il suo digital behaviour lo porta a postare e condividere la propria esperienza online, altrimenti non sarà reale, perché non può provarla!

Il concetto di social sharing è sempre più forte in Cina, e anche le generazioni dei Boomer si stanno lasciando condizionare da questa nuova tendenza, anzi sono i primi che vogliono rafforzare il proprio “status sociale” mostrando ai propri amici dove sono, o dove stanno facendo shopping o in che ristorante di lusso stanno cenando.

Difatti, la Silver Generation è nel mirino di molti brand poiché appartiene alla fascia alto-spendente del consumatore cinese.

Prima di seguire con l’analisi, importante tenere a mente che i Boomer sono i genitori della Gen Y e coloro che appartengono alla Gen X, sono i genitori della Gen Z.

Suddividere i turisti cinesi in base alle sua generazione di apparenza è fondamentale poiché permetterà di comprendere molti comportamenti digitali che altrimenti non sarebbero spiegati.

Inoltre, vi sono anche avvenimenti storico-politici che hanno influenzato il loro digital behaviour.



Le 4 Generazioni Cinesi



Per darvi un esempio, i turisti appartenenti alla Generazione dei Boomer hanno vissuto nel periodo Maoista e del Grande Balzo in Avanti quindi sono reduci da un periodo di “sonnolenza” del Grande Dragone prima della “Rivoluzione culturale”.

La Gen X, infatti, influenzata dal periodo Denghista e dalla rivoluzione culturale, è stata protagonista del primo viaggio outbound cinese inteso come “leisure“. Prima di allora, i viaggi oltre confine erano limitati soli a piccoli diplomatici, atleti e delegazioni ufficiali.

Dopo il 1989, con il movimento di Tiananmen, inizia il periodo d’oro per il turismo outbound cinese. Coloro che appartengono a questa generazione, sono stati protagonisti del viaggio inteso come momento in cui poter visitare i propri amici e parenti; nacque così il cosiddetto permesso di VFR (Visiting Friends and Relatives).

Gli appartenenti della Generazione Y, di strascico a quanto accaduto negli anni prima, si sono trovati nel mezzo di riforme e strategie politiche volte a rendere il turismo come leva del soft power cinese.

Tra alcuni avvenimenti, si può citare il sistema di Approved Destination Status (ADS), ossia il regolamento per la gestione del movimento outbound de turisti cinesi. Dal 1997 in poi, sono stati sempre più i Paesi ad aderire al ADS, tra questi nel 2007 anche l’Italia.

Gli ultimi, quelli appartenenti alla Gen Z, invece, sono stati i protagonisti della prima ondata del turismo outbound cinese, ma anche dell’inizio delle politiche di censura dei mezzi di comunicazione occidentali: il Great Firewall!



Pian piano, negli anni si sono sviluppate sempre più App e OTP (Online Travel Platform) cinesi utilizzate dai consumatori per sviare al “problema” della censura e permettere ai cittadini cinesi di restare connessi al web ed effettuare acquisti online su altre piattaforme.




In questo articolo non parleremo ancora di quali sono le piattaforme e i social utilizzati dai nostri consumatori cinesi, ma vi sveleremo questo e molto altro ancora nella prossima conferenza dove saremo ospiti e speaker il 12 novembre a Milano presso il China Visitor Summit Europe- Fall Edition 2019 .

Continuate a seguirci sui nostri social…

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Flavia VassallucciChina Digital Behaviour
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How to be O2O in 2020?



Chinese New Year is coming soon & next year will be the year of the Rat!

Have you figured out how to engage the Chinese tourists arriving in your city?



Our little mouse (鼠鼠) will show you some tips to adopt O2O and drive to store strategies for CNY 2020!

Are you ready?



EGGsist – How to be 020 in 2020? from Eggsist Europe on Vimeo.





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Ludovica DalleraHow to be O2O in 2020?
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CHINESE GOLDEN WEEK: IT’S TIME TO TRAVEL!

Il passaporto cinese è oro e la Golden Week è il momento perfetto per intercettare i turisti che viaggiano e fanno shopping all’estero.

Da dove nasce la Chinese Golden Week?

Il China National Day, e cioè il 1 di ottobre, segna l’anniversario della Repubblica Popolare Cinese, e quest’anno si celebrano i 70 anni dalla sua fondazione.

Il China National Day apre le porte della Cina alla Golden Week: una settimana di vacanze per i turisti cinesi.

La Golden Week è stata introdotta per la prima volta nel 1999, per favorire il turismo domestico cinese, ma anche per consentire alle famiglie di avere i giorni necessari per fare viaggi oltreoceano e riunirsi con i propri cari.

Prima di svelarvi le previsioni di quest’anno, cerchiamo di capire meglio che cosa si intende per Golden Week e perché questo è un momento importante per i retailer europei, store, strutture ricettive ed alberghiere interessati al mercato cinese.

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Che cosa si intente per Golden Week?

La Golden Week è il momento d’oro, così come dice appunto la parola, sia per il mercato cinese, sia per i mercati esteri scelti dai turisti cinesi come destinazione delle proprie vacanze.

Durante questa settimana, “Golden”, migliaia di turisti viaggiano per riunirsi con la propria famiglia o per passare del tempo con i propri cari in destinazioni lontane da casa.

Per la cultura cinese il viaggio è inteso come un “momentaneo allontanamento da casa”.

Infatti, per il consumatore cinese uno dei motivi che incide sulla scelta della meta di vacanza è dipeso anche dalla presenza dei loro brand preferiti o gli store dove vorrebbero fare shopping una volta a destinazione.

Proprio per questo loro “behaviour“, al ritorno delle loro vacanze, sono soliti portare dei regali ai loro amici o cari.

Perchè i retailer devono puntare sulla Golden Week?

十一国庆出国游,出境只用支付宝: Travelling overseas in Golden Week, Alipay to be trusted

A questa domanda vi rispondiamo con i numeri: quest’anno, si stima che circa 800 milioni di turisti cinesi saranno in giro per il mondo durante questi giorni di vacanza!

Secondo gli ultimi dati di Hotelbeds, la più importante bedbank al mondo, per quest’anno nelle top 10 delle mete scelte dai turisti cinesi non ci sono solo destinazioni asiatiche.

Previsione lista dei paesi scelti per la Golden Week 2019

  1. Tailandia
  2. Giappone
  3. Singapore
  4. USA
  5. Italia
  6. Indonesia
  7. Malesia
  8. Spagna
  9. UK
  10. Australia

Se pensate che nel 2017 erano solo 2 le città non asiatiche a far parte di questa lista, 4 nel 2018 con USA, Italia, Francia e Spagna, quest’anno invece il numero è passato a 5!

Numeri da ricordare per la Golden Week

  • Oltre 800 milioni di cittadini cinesi viaggeranno, dei quali oltre il 60% andrà all’estero.
  • Più del 40% delle persone prende più di 7 giorni di vacanza per poter viaggiare durante questo periodo;
  • I turisti sono principalmente persone nate tra il 1980 e il 1989, che rappresentano il 31% dei turisti cinesi, mentre quelli nati tra il 1990 e il 1999 rappresenteranno il 22%; di questi circa il 28% viaggerà con bambini.
  • L’Italia fa parte delle top 10 destination per la Golden week 2019
  • Le spese di viaggio saranno superiori rispetto alle stagioni non festive: potenzialmente il doppio del solito.

Detto questo, cosa avete fatto per attirare i turisti cinesi a comprare proprio nel vostro negozio o ad alloggiare nella vostra struttura ricettiva?

Se la vostra risposta è ancora nulla, allora “approfittate” del boom del flusso turistico dei consumatori cinesi all’estero per massimizzare le vendite in store. Come?

Attiva la tua campagna 020 con Alipay!

Durante la Golden Week, più di 80 mila merchant hanno fatto campagne drive to store sulla App cinese.

Ma perché dovresti attivare la tua campagna Alipay? Con la SuperApp cinese potrai:

  • Raggiungi l’attenzione del consumatore cinese direttamente sull’App aumentando la tua e-reputation;
  • Attirare la sua attenzione con una campagna marketing del tuo brand
  • Invogliarlo a visitare il tuo negozio, una volta arrivato a destinazione, attraverso sconti, regali e coupon a lui dedicati
  • Profilare, targettizzare e conoscere meglio il tuo cliente per la tua prossima campagna
  • Massimizzare le tue vendite in store
  • Facilitare il processo di pagamento per i tuoi consumatori cinesi
  • Invogliare i clienti cinesi a pagare proprio con Alipay, avvantaggiati da un tasso di cambio favorevole, nessun limite di spesa, la possibilità di accumulare crediti per il prossimo acquisto.

Sei pronto al lancio della tua prima campagna 020 per i clienti cinesi?

Sei non hai colto l’attimo sulla Golden Week, non preoccuparti, ci sono altri momenti ideali per pianificare una campagna drive to store! Quali? Contattaci!

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Flavia VassallucciCHINESE GOLDEN WEEK: IT’S TIME TO TRAVEL!
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Fliggy Buy: OTA o OTM?

Pensavate che Fliggy fosse solo una banale OTA cinese dove prenotare vacanze, comprare il proprio biglietto aereo, treno, bus, leggere recensioni di viaggi ed insomma fare tutto ciò che una normale OTA può offrire al proprio cliente?

Invece, no! Fliggy ci stupisce e si tramuta anche in una piattaforma e-commerce per vendere prodotti online e dare visibilità ai brand e agli store che sono in ogni destinazione.

Ma c’è di più, su Fliggy è possibile anche restare aggiornati e seguire dei corsi certificati, su come fare pubblicità del proprio store, comprare biglietti sulla piattaforma, aprire un’account e così via.

I corsi sono interamente in cinese e sono rivolti ai reseller presenti su Alitrip, nonchè il nome di battesimo della piattaforma, poi diventato Fliggy per essere più appealing alla nuova generazione dei Millennials.







Che cos’è Fliggy Buy?

Restando fermi però solo sulla parte di Fliggy Buy, analizziamo come l’integrazione della sezione shopping possa potenziare l’utilizzo della piattaforma e fare da supporto anche all’analisi dei dati sul consumatore cinese.

Fliggy, è così la prima OTM (Online Travel Marketplace) di Alibaba che il mette assieme le esigenze dei turisti e dei merchant in un’unica piattaforma.

Per i merchant, quindi la OTM è un’opportunità per capitalizzare il mercato turistico cinese.

Ogni anno sempre più turisti cinesi arrivano nei nostri store, ristoranti, hotel per “assaporare” il vero Made in Italy.

Si prevede che quest’anno saranno circa 3 milioni i turisti cinesi in giro per l’Italia!

D’altra parte, però, il lancio di Fliggy Buy permette di decodificare le caratteristiche del consumatore cinese ed analizzare la sua interazione con la piattaforma, dalla scelta del prodotto e quindi dello store dove fare shopping online, fino alla scelta del pacchetto di viaggio e interazione post-viaggio per inserire commenti e foto riguardanti la propria esperienza.

Si tratta di una vera e propria holistic travel experience dove l’utente una volta entrato in Fliggy, potrà fare shopping mentre prenota un viaggio, senza mai uscire dalla piattaforma.

Le prime realtà ad approdare sulla piattaforma travel, sono quelli che se fossero città sarebbero le prime destinazioni per i cinesi: i duty free e i tax free store.

Invece tra gli international brands e local store, Furla HK e Laox Japan sono già a “bordo” della piattaforma.

Fliggy Buy fa parte di un progetto più grande di Alibaba “Global Fun Strategy” che promuove il Chinese outbound travel e fa da ponte ai merchant internazionali, in una piattaforma di holistic travel experience.







Perchè far parte di Fliggy Buy?

  • E’ stato lanciato da poco e potrai essere tra i primi a farne parte;
  • E’ un OTM ed essendo integrato nel mondo Alibaba avrai un’alta visibilità del tuo brand;
  • Inoltre fancedo leva sulla parte di shopping online di Fliggy Buy e sulla strategia drive to store, con coupon e scontistiche varie di Alipay, mobile payment del mondo Alibaba, è possibile entrare dalla porta princinpale del colosso cinese.



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Flavia VassallucciFliggy Buy: OTA o OTM?